Com’è e come non è, ogni tanto i non avvalentesi si avvalgono. Infatti, i non avvalentesi fanno generalmente un’attività alternativa con l’insegnante di “arte e immagine”, ma se c’è qualche buco da tappare altrove l’insegnante di arte e immagine lo tappa e i non avvalentesi rimangono in classe con gli altri.
Qualche settimana fa i non avvalentesi sono rimasti ad avvalersi e l’insegnante ha parlato del fatto che quella domenica sarebbe stata una domenica speciale, perché… perché…
Nessuno lo sapeva.
Tranne una.
Non avvalentesi.
A differenza dell’anno scorso, quando dei biscotti dalle forma natalizia di una nota marca (non offrire, non rifiutare…) non avevano retto all’esposizione e dopo qualche giorno sono stati snobbati, quest’anno il nostro calendario dell’avvento commestibile in pepparkakor (gli stessi che avevamo fatto lo scorso anno per decorare l’albero, con questa ricetta a cui però eravamo arrivati da qui, e che avevamo invece fatto fatica a difendere dal famelico Minichino fin dopo l’Epifania) ha avuto grande successo, divenendo un irrinunciabile appuntamento del mattino.
I biscotti, ritagliati dal Minichino e decorati dalla Minica coi numeri finalmente non speculari, a tutt’oggi si sono conservati bene ed hanno profumato la nostra cucina di zenzero, chiodi di garofano e cannella.
Un po’ di non voglia e quest’anno, per la prima volta da 11 :-(, niente Plaetzchen. Forse mi rifaccio dopo Natale.
I tuoi sono bellissimi, provero’ la ricetta.
Buon Natale.